lunedì 21 aprile 2008

Cardinale dietro la collina
ci sta la Pieve laica e non beghina

Dal Forum Laici leggo una notizia che minimamente deodora il letamaio in un lunedì grigio e piovoso e che, benché ligure, mi era sfuggita (la lettura del Secolo XIX, quotidiano genovese che non brilla certo per la presenza di articoli "scomodi", non è esattamente uno dei miei must: oltretutto necessiterebbe di un correttore di bozze per evitare i brani ripetuti)

Il Cardinale a scuola? C’è chi dice no

In pratica, un gruppo purtroppo minoritario di genitori di una scuola media di Pieve Ligure protesta per la futura visita del generale Bagnasco, presidente della CEI e cappellano militare del Genovesato tutto. Chiedendo di «organizzare per i loro figli una lezione “laica” alternativa» E beccandosi le critiche di tutti quegli "spiriti liberi" per i quali papa e cardinali bisogna non solo farli parlare sempre e comunque, ma anche andarli a sentire obbligatoriamente, "altrimenti non siete democratici" (direi che questa è la sintesi delle raffinate motivazioni di critica contro la protesta dei genitori non zerbini)

Inutile dire che la visita si farà e vedremo se i figli della minoranza non beghina riusciranno a scamparsela. Magari anche riducendosi a sfruttare un'assenza causata da un raffreddore diplomatico.
D'altronde non si può pretendere più di tanto da un paese che chiamandosi Pieve, ammettiamolo, parte già con un handicap clericale.

Postilla: a parte il commento nell'articolo sui "genitori dissenzienti che snocciolavano leggi", per sottolineare la laicità del quotidiano giova far notare che i genitori cattivi e miscredenti non volevano impedire la presenza del cardinale a scuola, come il titolo lascia intendere: semplicemente non volevano che i figli fossero obbligati a starlo a sentire. Nuance...