dal sito del giornale satirico The Onion, traduco come posso
La Sindone di Torino
lavata per errore con una maglietta rossa
10 marzo 2008
CITTÀ DEL VATICANO - La Sindone di Torino, un antico telo di lino che conserva l'immagine di Cristo e ritenuto da molti prelati e credenti una delle più sacre reliquie della fede Cristiana, ha assunto una colorazione leggermente rosata dopo essere stata inavvertitamente lavata insieme ad una maglietta rossa, secondo un'indiscrezione trapelata nella giornata di martedì.
La sacra antichità, da alcuni ritenuta il sudario originale nel quale venne avvolto Gesù, fu scoperta nel 1354. Pur avendo sofferto di ossidazioni e danni dovuti a incendi questa è la prima volta che la sindone subisce un danno legato a problemi di lavanderia.
"Il fatto che la sindone abbia ricevuto una leggera colorazione rosata non diminuisce in alcun modo la sua santità" Ha affermato il portavoce del Vaticano, cardinale Giovanni Lajolo, durante una conferenza stampa convocata per ridimensionare le ripercussioni spirituali della tintura della sindone "È comunque la rappresentazione delle sofferenze degli innocenti di tutti i tempi"
Il Vaticano insiste che nulla al di fuori dall'ordinario è avvenuto durante la preparazione del bucato mensile a Roma. Come ogni terza domenica del mese, l'inestimabile reliquia, conservata nella Cattedrale di San Giovanni Battista a Torino, è stata ritirata dall'urna di vetro a prova di proiettile sigillata ermeticamente, infilata nel Benedetto Sacco della Biancheria Papale, e trasportata da un drappello di guardie svizzere nella Città del Vaticano, senza alcun incidente.
Secondo Lajolo, il danno si è verificato quando papa Benedetto XVI, che era di turno per il bucato, non si è accorto che nella lavatrice consacrata (la Santa Whirpool 24934 con carica dall'alto) era stata posta la nuova maglietta di cotone rosso porpora del cardinal Angelo Sodano
Il papa ha fatto partire un carico di lavaggio per capi bianchi, accorgendosi di quello che era successo solo quando è tornato per riprendereil sacro artefatto, che viene sempre asciugato sullo stenditoio.
"Sua Santità era impegnato a togliere una macchia di Sangue Prezioso di Gesù dalla mitra del cardinal Nicotra" ha detto Lajolo "Non che questo indichi che sia stato commesso qualche errore. Il papa è ancora infallibile. Dobbiamo ricordare che tutto questo fa parte del grande disegno divino."
"E chi siamo noi per mettere in discussione l'opera eseguita dal Signore attraverso il tramite della nostra lavatrice?" ha continuato Lajolo
La versione ufficiale della Chiesa è che la tinta della sindone non è dovuta in alcun modo a negligenze da parte del Vaticano. Un'inchiesta appositamente svolta ha dimostrato che il detersivo era stato correttamente benedetto prima del lavaggio, e che il decalcificatore per l'acqua santa installato l'estate scorsa funziona perfettamente.
"Non possiamo abbandonarci allo sconforto in quanto, come peccatori, siamo tutti macchiati e dobbiamo cercare il perdono del Signore" ha detto Lajolo, che in seguito ha suggerito che il danno alla sindone sia la risposta di Dio ai peccati degli uomini, in particolare l'omosessualità "Come ci insegna Cristo, chi non ha mai strizzato, stropicciato o infeltrito i propri vestiti scagli la prima pietra."
Anche se la colorazione della Sindone di Torino è stata uno shock per molti cattolici, non si tratta della prima volta che una sacra reliquia viene danneggiata. Nel 1983, numerose schegge della Vera Croce furono utilizzate come stuzzicadenti durante la festa di compleanno di papa Giovanni Paolo II, e nel 1572 l'astragalo di sant'Olaf venne accidentalmente gettato nei rifiuti insieme ad un piatto contenente degli avanzi di ali di pollo smangiucchiate.
Come conseguenza dell'avvenimento che ha coinvolto il sudario di Cristo, il Vaticano sta esaminando le possibili modalità per riportare il tessuto al colore originale.
"Non vogliamo provare ad usare agenti candeggianti caustici per timore che il colore subisca un viraggio che lo muti in un poco mistico arancione pallido" dice Lajolo "Continuiamo ad affidarci a Dio per un consiglio riguardo la purezza e la virtù di un candeggiante sicuro per i colorati"





