Il Congresso USA ha votato e approvato un decreto per porre al bando alcune forme di tortura utilizzate dalla CIA contro i sospetti terroristi. Il decreto proibisce, fra le altre cose, di forzare i sospettati a mimare o eseguire atti sessuali, di percuoterli o ustionarli, di usare cani per intimorirli; nonché l'uso di alcune tecniche come quella moderna dell'elettrocuzione o quella, molto apprezzata dal vicepresidente Cheney e risalente all'inquisizione, (quando in Spagna comandava la chiesa - lo so, lo so, in questi giorni è una mia fissa...) del waterboarding, consistente nel versare acqua sulla faccia e sulla bocca di un individuo immobilizzato e posto con la testa piegata all'indietro in modo da simulare perfettamente la sensazione di annegamento (senza provocare danni fisici che ne rivelerebbero l'esecuzione).
Il difensore della giustizia George W. Bush, paladino della democrazia e della civiltà occidentale, ha posto il veto presidenziale sul decreto impedendone l'attuazione. Citando un po' a braccio le sue parole: Non è il momento di abbandonare certe pratiche che hanno permesso di proteggere l'America. Occorre fornire ai nostri uomini gli strumenti necessari contro il terrorismo. George Dabliu non vuole che tali strumenti siano definiti tortura, anche se molti sono riconosciuti come tali dalla convenzione di Ginevra (firmata anche dagli USA)
E pazienza se le tecniche sono utilizzate anche su innocenti, o il fatto che sia quantomeno dubbio che le torture siano utili per ottenere realmente informazioni...
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