Strani tipi, questi Elvetici. Pieni di divisioni religiose, linguistiche, politiche (e geografiche: una cartina della Svizzera divisa in cantoni tutti intrecciati fra loro sembra un mostro topologico) ma fieri di una nazionalità difficilmente definibile e di miti oleografici come il vecchio Wilhelm Tell nei quali credono, ma in fondo in fondo con un malcelato sorrisetto.
Gente che inventa la Croce Rossa e a giorni alterni vuole cacciare gli immigrati; praticamente ultimi in Europa a dare il voto alle donne; talmente convinti "dentro" di essere sempre stati corretti e irreprensibili che quando qualche scheletro esce dall'armadio (il comportamento non esattamente neutrale nei confronti del Terzo Reich, il fatto che le sante banche elvetiche siano campate sull'oro rubato agli ebrei, il tentato -non chiamiamolo genocidio che è forse eccessivo- inglobamento forzato delle popolazioni zingare tra le due guerre mondiali...) se ne fanno quasi una malattia nazionale. E cercano di riscattarsi veramente, restituendo parte del bottino, per esempio, o con indagini parlamentari serie che da noi ce lo scordiamo...
Ils sont fous, ces Helvètes... :-)
Gente che inventa la Croce Rossa e a giorni alterni vuole cacciare gli immigrati; praticamente ultimi in Europa a dare il voto alle donne; talmente convinti "dentro" di essere sempre stati corretti e irreprensibili che quando qualche scheletro esce dall'armadio (il comportamento non esattamente neutrale nei confronti del Terzo Reich, il fatto che le sante banche elvetiche siano campate sull'oro rubato agli ebrei, il tentato -non chiamiamolo genocidio che è forse eccessivo- inglobamento forzato delle popolazioni zingare tra le due guerre mondiali...) se ne fanno quasi una malattia nazionale. E cercano di riscattarsi veramente, restituendo parte del bottino, per esempio, o con indagini parlamentari serie che da noi ce lo scordiamo...
Ils sont fous, ces Helvètes... :-)





