giovedì 20 marzo 2008

Il ruggito del Liechtenstein


Liechtenstein
Per la prossima Pasqua, la più bassa della mia vita, passerò un paio di giorni sul lago di Neuchâtel. E per informarmi un po' ho consultato la guida Lonely Planet della Svizzera.

Che contiene anche qualche pagina sul Liechtenstein, principato pittoresco del quale ultimamente si parla spesso. Sono così venuto a sapere che:

- gli abitanti del Liechtenstein sono circa 35.000, mentre le società che hanno sede nel principato sono 75.000 e passa (a proposito dei motivi per cui se ne parla in questi giorni...)

- è il più grande esportatore mondiale di dentiere, tanto è vero che ai costruttori di tali protesi è dedicata una parte del Museo Nazionale di Vaduz

- durante l'ultima guerra alla quale partecipò il paese (la guerra austro-prussiana del 1866: tutte beghe fra germanofoni, come si vede) da Vaduz partirono 80 soldati, e ne tornarono 81! Infatti si era accodato a loro un soldato italiano (combinazione, eh?)

- nel 2003 il principe Hans Adam ha fatto passare una riforma della costituzione che accresce molto i poteri del regnante, riuscendo a spuntarla con la minaccia che se la riforma non passava, la Sua Principesca Altezza se ne sarebbe andato da Vaduz e avrebbe governato il paese in contumacia da un palazzo di Vienna (con grave danno d'immagine per il paese!)

- fino a qualche tempo fa, i pastori Liecthenstani (o come cacchio si chiamano gli abitanti?) nutrivano le mucche con una varietà della cannabis che, rendendo i bovini più rilassati, migliorava la qualità del latte. Purtroppo questa simpatica usanza è stata abbandonata per il timore che la dieta maria e fieno potesse avere qualche conseguenza sulle proprietà del latte stesso (a pensarci bene, però, i bambini nutriti col latte della centrale di Vaduz sarebbero stati probabilmente molto più tranquilli...)